Italia battuta 89-72 nella prima delle due gare amichevoli con la Croazia, in programma in questo week-end. Una partita che ha visto l'Italia protagonista nel primo quarto, per buona parte del secondo e poi nel terzo e che ha permesso al coach azzurro Simone Pianigiani di capire su cosa lavorare, già a partire dall'amichevole di domani, per affrontare al meglio il girone di qualificazione all'Europeo 2011 che inizia il prossimo 2 agosto.
"Decisamente è stato il test più duro di quelli fin qui affrontati. Sicuramente è stato un buon allenamento - conferma Pianigiani - abbiamo giocato con giocatori superiori a noi per talento, per fisico e per esperienza. Inoltre eravamo al rientro di Angelo Gigli, che per tutta la settimana ha fatto allenamento differenziato, e senza Iacopo Giachetti che è fermo per un trauma muscolare da impatto occorso nell'ultimo allenamento in Italia. È stata una prova dura, ma importante. Il divario è nato alla fine del secondo quarto quanto abbiamo fatto degli errori evitabili. Siamo riusciti a ritornare fino a meno due nel terzo quarto. Nel finale ci siamo spenti, segno che dobbiamo lavorare sulla continuità". Bargnani e Belinelli sono stati gli artefici del recupero, ma anche gli unici realizzatori o quasi degli ultimi due quarti: "È vero, ma lì eravamo in affanno per recuperare e quindi abbiamo scelto soluzioni corte - conferma Pianigiani - è un altro aspetto su cui lavorare. Dobbiamo rimanere di più in partita, distribuendo così le responsabilità su tutti". buon avvio — Era iniziata bene. Italia attenta nel primo quarto con una buona difesa e una buona circolazione di palla che premiava le scelte offensive di Bargnani e Belinelli, ma anche di Maestranzi e Vitali con Angelo Gigli duttile in attacco e in difesa. Due break nel secondo quarto costano caro all’Italia: 9-2 ad inizio secondo quarto (32-28) che vanifica il timido allungo azzurro di fine primo quarto (23-26) e il secondo di 7-0 (42-34) che mette in serie difficoltà l’Italia. La difesa fa il proprio dovere, ma è in attacco che l’Italia risulta impacciata, per nulla fluida come era pure stata nel primo quarto: il 37 per cento al tiro da due (6/16) spiega bene il distacco. le due stelle — Il parziale di 12-0 dopo l’intervallo riporta l’Italia in partita e un po’ ci illude. Segnano, a metà, Bargnani e Belinelli, ma è tutta la squadra che spinge. Belinelli non è solo protagonista in attacco, ma anche in difesa e la squadra lo segue. Gigli, Carraretto, Maestranzi e poi Vitali, lo stesso Bargnani cambiano l’intensità difensiva e la Croazia, che cerca di mantenere un ritmo di gioco non altissimo, perde punti di riferimento e di vantaggio (53-51 al 24’). La Croazia è tenace, si ritrova e con i tiri liberi segna il nuovo allungo (65-56), approfittando degli errori azzurri. L’Italia nonostante la buona gara di Bargnani, le spinte di Belinelli e la grinta di Mordente, non riesce più a recuperare. Domenica si replica: seconda gara per Croazia e Italia a Pola, alle 20,30. {fonte: gazzetta.it} |