| Gli errori nel finale di Marco Belinelli, trascinante fin lì insieme al capitano Marco Mordente, fanno maturare la prima sconfitta della nuova Italia di Simone Pianigiani.
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Alla quinta partita del nuovo corso, gli azzurri cedono nel finale da batticuore 83-84 alla Bulgaria, che vince così da imbattuta il quadrangolare “Mandela Forum”, torneo di preparazione alle qualificazioni europee del prossimo agosto. DUE VOLTI — L'arrivo al fotofinish arriva al termine di una partita dai due volti: pessimo il secondo quarto andando in confusione contro i titolari bulgari, eccellente la rinascita compatta partendo dalla difesa dopo il riposo, come già il giorno prima. Ancora sugli scudi Belinelli, flessione per Bargnani, infortunio al polso da valutare per Gigli. Dopo un avvio ben augurante (18-13) l'Italia soffre nel primo tempo il cattivo lavoro difensivo e la costruzione spesso difficile degli attacchi. Alla lunga non basta giocare un maggior numero di possessi grazie ai rimbalzi d'attacco, se si concede alla Bulgaria l'8/11 dal campo nel primo quarto e l'11/15 nel secondo. IN RITARDO — Il primo contraccolpo è il 10-0 ospite a cavallo dei primi due periodi che dà ai bulgari il controllo della gara sul 18-23 al 12'. L'Italia regge fino al 25-29 di Mancinelli al 15', ma le rotazioni producono confusione invece di offrire la soluzione a un tracollo fatto in gran parte di triple (6/8 al riposo) e contropiedi subiti, con Marinov e i fratelli Ivanov pienamente a loro agio. La lucidità, già relativa, finisce fiaccata dalla spirale di sfiducia che si innesca: ne nasce il 16-2 esterno che da metà secondo quarto affossa gli azzurri fino al 31-48 con cui si va negli spogliatoi. BELLA REAZIONE — Troppo brutta per essere vera, l'Italia reagisce. Subiti 48 punti nel primo tempo, gli azzurri ne fanno segnare 8 in 9' ai bulgari. La svolta è qui, non nella brillantezza offensiva o nell'orgoglio fine a sé stesso ma dalla carica che ti dà una difesa che concede 5/19 (con 0/7 da tre) nel terzo quarto, dopo aver concesso il 73 per cento fin lì: il simbolo, anche dall'altra parte del campo, è il capitano Mordente, anche al di là dei suoi 9 punti nel periodo. La durezza azzurra sorprende la Bulgaria e la fa sparire dal campo. Nei numeri, la conseguenza è il 21-4 con cui l'Italia pareggia a quota 52 al 26', mette la freccia sul 59-56 al 28' e poi tenta la fuga coi canestri di Belinelli fino al 76-69 al 35'. TROPPA FRETTA — Con l'inerzia in pugno, l'Italia è beffata dalla fretta di chiuderla, che per tre minuti la tiene senza canestri dal campo, con la Bulgaria a rimettere la testa avanti sul 76-79 al 38'. Da qui in poi si va avanti con le triple: Maestranzi per la parità, Mordente per il +3, Kaloyan Ivanov per la parità a 45” dal termine. Spariglia l'1/2 dalla lunetta del capitano, Videnov a 23” dalla fine dà l'83-84. Belinelli, 9/9 fin lì, fa 0/2 ai liberi a 5” dalla fine, ma su rimbalzo il possesso è nuovamente azzurro: Beli manda sullo spigolo del tabellone, primo ko dell'era Pianigiani. Italia: Belinelli 26, Mordente 16, Maestranzi 14, Mancinelli 10 Bulgaria: Videnov 19, K.Ivanov 18, Calloway 11, Marinov 10 {fonte: gazzetta.it} |