| E' una passeggiata il debutto azzurro di questa estate di Andrea Bargnani e Marco Belinelli, stelle designate della Nazionale e compagni di squadra ai Toronto Raptors.
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Dopo Iran e Ungheria, la prima giornata del Torneo Mandela Forum di Firenze doveva essere anche il primo impegno di un certo livello per il gruppo di Simone Pianigiani, alla prima uscita dopo il raduno di Bormio. In realtà la Macedonia, che è durata solo un quarto per crollare poi fino all'83-60 finale, bidonata dai forfait di Ilievski e Washington, non si è dimostrata avversaria competitiva, soprattutto sul perimetro. In questo contesto, ancora più imprendibile la classe di Bargnani (13 punti, come Mancinelli) e Belinelli (top scorer con 14) per mascherare un inserimento che per forza di cose può essere solo abbozzato, soprattutto nei movimenti di squadra quando la palla arriva a loro. dominio — I nostri due ragazzi Nba partono titolari ma non sono loro i protagonisti dell'avvio azzurro. L'11-0 con cui, dopo lo 0-4 iniziale macedone, l'Italia prende il controllo della partita per non mollarlo più fino alla fine, è firmato piuttosto dalla concretezza operaia di Gigli e soprattutto Carraretto. Ripresa sul 16-15 all'8' nonostante il maggior numero di viaggi in lunetta, la squadra di Pianigiani riparte in avvio di secondo quarto con buone cose da Mancinelli (poco importa che nel frangente si carichi di falli). La Nazionale supera la doppia cifra di margine al 13' sul 32-19 di Mordente, poi va 38-24 con Aradori e 47-31 al riposo di metà gara. Più che l'Italia a dilagare, è la Macedonia a uscire di scena, alzando bandiera bianca nei quarti centrali. Gli ospiti hanno 11 perse a metà partita e 19 all'intervallo, e nel secondo e terzo periodo lasciano all'Italia un anomalo 16/20 da due. Mancinelli e Belinelli ne approfittano per fare bottino, dall'altra parte il grosso della produzione non può che arrivare da Stefanov e Antic. Il margine si allarga fino al 33-54 subito a inizio secondo tempo, che diventa un pesante 66-39 al 28'. Già larghe per coinvolgere tutti, le rotazioni di Pianigiani si trasformano così in un allenamento competitivo, non esente dagli errori tipici di una squadra in costruzione. Italia: Belinelli 14, Bargnani 13, Mancinelli 13 Macedonia: Antic 11, Stefanov 10 {fonte: gazzetta.it} |